PATRICK CUTRONE - ITALIA - 03/01/1998

(di Michele Santoro)



Anche quest'anno, il Milan è stato protagonista degli ultimi giorni di mercato. In poche ore Adriano Galliani ha risolto i rebus che hanno caratterizzato l'estate dei rossoneri.

La rosa è stata puntellata, tra gli altri, con gli innesti del giovane centrocampista olandese, Marco Van Ginkel, dell'ex atalantino Giacomo Bonaventura e, soprattutto, con l'approdo a Milanello del “niño” Torres. L'arrivo di quest'ultimo ha fatto storcere il naso a molti: “per carità è sempre Torres, ma non gioca con continuità almeno da due anni”. Questo l'appunto più diffuso rivolto a Galliani. Con l'inizio della stagione, la parola passa al campo, e solo questo potrà essere giudice. L'ambiente milanista può comunque dormire sonni tranquilli, perché le alternative “made in Milanello” crescono bene
37 gol con i Giovanissimi Nazionali, due gol al Barcellona nella finale del Trofeo “Gaetano Scirea” del 2012, addirittura tripletta alla Germania nel torneo “De Marchi” l'anno successivo; non sono i numeri di un ancor giovane Fernando Torres, ma quelli di un già grande Patrick Cutrone.


Patrick nasce a Como il 3 gennaio del '98 ma basta pochissimo per capire che ha il gol nel sangue: a 7 anni vince con i pulcini della Parediense, la palma come miglior goleador nel torneo “Mascatelli”. Sarà l'osservatore del Milan, Luigi Rampoldi, il più lesto a notare il suo talento e a strapparlo alla concorrenza. Patrick è una punta centrale dotata di grande fisicità, alla quale associa velocità e un ottimo piede destro. Bravo tanto negli spazi stretti quanto in contropiede, ma capace anche di far salire la squadra e di dare profondità; è un numero 9 a tutto tondo, perfetto per un 4-3-3, padrone incontrastato dell'area piccola. Ancora un po' timido nei contrasti aerei, di testa e col mancino. Il talento c'è e si vede, per informazione chiedere a Michele Di Gregorio, portiere degli Allievi Nazionali dell'Inter, beffato dalla giovane punta con un pallonetto di esterno durante un derby finito 5 a 0 per i rossoneri.
Brocchi è felicissimo di accoglierlo in Primavera e Inzaghi lo aspetta; ma adesso tocca a lui guadagnarsi la fiducia di tutti, come ha sempre fatto: a suon di gol. 

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