MARTIN ERLIC - 24/01/98 - CROAZIA

(di Michele Santoro)




Il grande orgoglio e la profonda umiltà con cui il Parma ha affrontato la scorsa stagione, verranno difficilmente dimenticati dagli amanti del calcio. Allenarsi, giocare e vincere le partite sono compiti quasi impossibili da assolvere se non si ha nemmeno l’acqua calda per fare una doccia. Ostacoli di carattere societario e ambientale che non hanno impedito al Parma di fare la cosa che più gli riesce meglio: sfornare giovani campioni.
Uno dei talenti che più ha impressionato lo scorso anno per maturità e affidabilità è stato Martin Erlic, croato di Zadar, classe ’98, ex difensore centrale degli Allievi Nazionali. Quello che colpisce subito di lui è la struttura fisica: 90 kili di peso distribuiti su 192 centimetri, misure non tanto comuni per chi compirà 18 anni solo il prossimo 24 gennaio. Martin è il classico difensore centrale vecchio stampo, rude nei contrasti, forse ancora un po’ macchinoso con la palla tra i piedi e a far ripartire l’azione, ma in possesso di un grande senso della posizione: l’intelligenza nel cercare e trovare l’anticipo sull’avversario, sopperisce alla mancanza di velocità. Forte di testa, sia in fase difensiva che offensiva, è veramente impossibile avere la meglio su di lui nei contrasti aerei. La facilità con cui domina l’area di rigore è disarmante dettata, oltre che dalla sua bravura nel leggere la traiettoria della sfera, anche dalla sua mole che tra i pari età non ha eguali. Le sue qualità non sono passate inosservate a Donadoni, che già lo scorso anno lo ha aggregato in diverse occasioni alla prima squadra.

Ma dopo il fallimento societario e conseguente diaspora di tesserati, Erlic è stato immediatamente bloccato e messo sotto contratto dal Sassuolo grazie soprattutto a Francesco Palmieri, ex Parma e nuovo responsabile del settore giovanile, molto colpito dalla dedizione al lavoro e dalla serietà del ragazzo durante l’esperienza parmense. 
Colonna portante della Croazia U19, Martin si appresta a fare il salto in U21, anche grazie alle incoraggianti prestazioni di inizio stagione con la Primavera neroverde. Per movenze e caratteristiche tecniche ricorda un giovane Ranocchia, o se vogliamo rimanere in terra croata, Igor Tudor: paragoni sicuramente importanti, che Erlic (non ce ne vogliano i primi due) potrebbe surclassare.



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