PROMOSSI E RIMANDATI - 33a GIORNATA

(di Marco Fanuli)



DONNARUMMA: tra gli artefici della vittoria del nuovo Milan di Brocchi in casa della Samp possiamo tranquillamente metterci anche lui. Non una gara troppo complicata per il numero 99 rossonero, ma ha volte basta un solo intervento per invertire la rotta: Quagliarella è bravissimo a girarsi in area col sinistro, Donnarumma è ancora più bravo a neutralizzare la conclusione d'istinto poco prima del gol vittoria di Bacca, regalando di fatto al suo ex/nuovo allenatore, la gioia della prima in Serie A da allenatore.






PIU: eppure qualcosa di buono c'è in questo ragazzo. Giampaolo lo schiera per la seconda volta in campionato dal 1' minuto, dopo le pochissime manciate di minuti collezionate nell'arco della stagione. L'impatto con la gara è timido, quasi nullo, tant'è che lo stesso allenatore empolese è costretto a sostituirlo a mezz'ora dal termine. Una chance sciupata per il talentino friulano

PELLEGRINI: rispetto ai suoi esordi in maglia neroverde, il giovane centrocampista romano fa registrare un calo in tempo d'impiego, ma anche nella bontà delle prestazioni. Di Francesco lo rilancia titolare, ma lui non ingrana mai, anzi. Sbaglia molti palloni, troppi e non aiuta mai la squadra a ricompattarsi. Inevitabile la sostituzione nel secondo tempo.



GLI ALTRI: questa volta Di Francesco gli regala più che una manciata di minuti e lui, Claud Adjapong, si disimpegna bene tenendo il campo con disinvoltura; buon primo tempo e ripresa così e così. Diawara continua il suo rendimento altalenante anche nell'ultima giornata; ritrova il campo a 20 minuti dal termine Dioussè nella sconfitta dell'Olimpico. A risultato ormai acquisito gestisce con tranquillità e mette minuti nelle gambe forse in vista del finale di stagione; lui alla Juventus aveva già segnato di recente nella finale della Viareggio Cup, ma la Serie A per Antonino La Gumina e tutt'altra cosa, specie se hai a disposizione poco più di un quarto d'ora.


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