DIALLO AMAD TRAORÈ - 11/07/2002 - GHANA/ITALIA

(di Pierluigi Cuccitto - footballscouting.it)



“Oro” è la parola più usata quando si parla del vivaio dell’Atalanta, organizzato fino a poco tempo fa dalle sapienti mani di Mino Favini (ora al Como). Tanti sono i futuri campioni passati da Bergamo: Scirea, Donadoni, Montolivo, Pazzini, Baselli. Insomma, ciò che tocca l’Atalanta diventa oro.

Adesso potrebbe essere il turno di Amad Diallo Traorè, giovanissimo nerazzurro classe 2002. Messosi in mostra nella zona di Reggio Emilia nel GS Boca Barco Alpiplast durante la stagione 2014/2015, ha attirato le attenzioni di molti club italiani tra cui l'Atalanta che ha deciso di acquistarlo nell’estate 2015.

Partito con il gruppo dei Giovanissimi Regionali, ci ha messo decisamente poco mister Lorenzi a volerlo con sé con i Giovanissimi Nazionali, dove non ha deluso le aspettative. Dopo aver iniziato da mezzala pura nel II Memorial Halima Haider, alle Final Eight ha fatto vedere anche una discreta predisposizione ad avanzare il suo raggio d’azione. Amad è salito alla ribalta nelle ultime Final Eight U15, decidendo  con un gol la finalissima scudetto contro la Roma.

Nella stagione 2015/2016 è tornato inspiegabilmente con i 2002, con cui è andato a segno 12 volte in 7 gare (in totale la squadra ha fatto registrare 34 gol all'attivo e 4 al passivo, con 7 vittorie su 7). A giugno, la squadra si è laureata Campione d’Italia nella categoria Giovanissimi.

La cosa che risalta subito all’occhio è la grande tecnica e rapidità, il passo leggero e la naturalezza con cui gestisce il pallone. Ha una ottima predisposizione al gioco di squadra: non ha ancora una posizione fissa, ma si muove tra centrocampo e attacco, abbassandosi per aiutare la mediana a far ripartire l'azione o dettando il passaggio negli spazi in zone più avanzate. Bravo quindi sia con la palla che senza, nel trovare lo spazio giusto per ricevere palla tra le linee avversarie. Ha personalità e non ha paura di farsi vedere e tentare la giocata, ma a volte, consapevole dei suoi mezzi, esagera tenendo troppo palla. Deve crescere ancora molto, ma è sicuramente sulla buona strada.

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