NICOLÒ ZANIOLO - 03/07/1999 - ITALIA

(Domenico Clemente - footballscouting.it)



L'Entella è una società modello per come programma e introduce gradualmente in Prima squadra i suoi migliori talenti. Nell’ultima sessione di calciomercato, la fitta rete di osservatori della società ligure, ha scovato giocatori molto interessanti, tra cui Zaniolo, Mota Carvalho e Joao Silva.

Il nome nuovo alla ribalta è proprio quello della mezz’ala classe ’99 Nicolò Zaniolo, esploso nella prima parte di stagione nella Primavera di mister Castorina. Verrebbe da dire buon sangue non mente: agli appassionati di calcio il cognome Zaniolo non è di certo una novità. Papà Igor ha calcato numerosi campi di serie B e C negli anni ’90 e ’00 contribuendo, a suon di reti, alla promozione del Messina in serie A nel 2004.

Nicolò cresce nel settore giovanile della Fiorentina. In U17 (ex Allievi Nazionali) Mister Cioffi dimostra di avere grande fiducia nelle sue qualità, impiegandolo come esterno d’attacco nel 4-3-3. Il bottino di Zaniolo con la maglia viola vanterà 22 presenze (quasi tutte da titolare) condite da 5 reti. Nonostante una stagione disputata da protagonista con la maglia della Fiorentina, Zaniolo a fine stagione decide di cambiare. La ricerca di nuovi stimoli e la possibilità di avvicinarsi a casa spingono Zaniolo verso la Liguria, destinazione Entella. Qui arriva la consacrazione del giovane calciatore nativo di Massa.

Castorina lo arretra sulla linea dei centrocampisti ed è in questa posizione che dimostra tutto il suo potenziale. Da mezz’ala Zaniolo riesce a esprimere tutte le sue qualità migliori: ottimi tempi di inserimento in area avversaria conditi da un’elevata capacità realizzativa. Nonostante le lunghe leve, riesce a destreggiarsi nello stretto e a fornire qualità nelle giocate. La sua duttilità offensiva ha permesso a Castorina di schierarlo come falso nuéve. Il trio Puntoriere-Zaniolo-Mota Carvalho ha creato numerosi grattacapi alle retroguardie avversarie, con giocate rapide e imprevedibili.

Le qualità di Zaniolo non sono passate inosservate in casa Entella. Breda decide gradualmente di aggregarlo alla prima squadra. A fine dicembre contro il Cittadella arriva la prima convocazione con i grandi. L’11 marzo al Ciro Vigorito di Benevento, Zaniolo esordisce in serie B nei minuti di recupero al posto di Caputo.






La convocazione in Nazionale - in U18 - è solo questione di tempo e puntualmente arriva nel mese di novembre nel match contro l’Austria. L’emozione non si fa sentire: 90 minuti di corsa in mezzo al campo e qualità al servizio della squadra che valgono la meritata conferma nella partita successiva contro la Francia. In sole due amichevoli in nazionale Zaniolo conquista la fiducia del Club Italia al tal punto da meritarsi, sotto età, la convocazione in U19. Viene aggregato da Baronio allo stage di preparazione alla Fase Élite e riesce a strappare un posto tra i diciotto convocati. Disputa tutte e tre le gare della sfortunata spedizione azzurra, collezionando due cartellini gialli che gli varranno un turno di stop nella prossima stagione in U19.

Mezz’ala, trequartista, esterno d’attacco, falso nueve: la posizione in campo non conta. Zaniolo è il prototipo del centrocampista moderno. Il sentiero è tracciato e Nicolò vuole percorrerlo bruciando le tappe.


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