VALERIO LABRIOLA - 13/04/2001 - ITALIA

di Alberto Maresca - footballscouting.it


La maggior parte delle formazioni europee utilizzano da anni moduli che non prevedono un fantasista agire alle spalle degli attaccanti. Ad un diez vero e proprio, si preferisce uno spostamento di calciatori con elevate qualità tecniche nei ruoli di seconda punta, mezzala o esterno. È davvero raro trovare tra le file delle società del Vecchio Continente degli "enganches" (come vengono denominati questi pittori del pallone in Sudamerica); l’esempio più recente è senza dubbio Luis Alberto, esploso durante l’ultima stagione alle spalle di Ciro Immobile.

Per questo,Valerio Labriola - classe 2001 - può già essere considerato un romantico del calcio. Le sue vene pompano sangue azzurro, nato a Napoli, milita attualmente nell’U17 partenopeo, dopo aver compiuto tutta la trafila delle giovanili, sin dai pulcini, nella squadra del suo cuore. Labriola è talento allo stato puro. Nonostante la giovane età, il suo stile di gioco è quasi nostalgico, dotato di un destro al veleno capace di far riaffiorare alla mente dei meno giovani che assistono alle sue partite, i ricordi dei grandi trequartisti degli anni ’80 e ‘90, da Francescoli a Valderrama, passando per Baggio e Antonio Cassano


Il napoletano è un dribblomane compulsivo, capace di saltare più volte l’avversario con una facilità disarmante. Labriola è innamorato della palla, la accarezza, la coccola, e riesce a sfruttare la sua corporatura tutt’altro che esile per proteggerla in caso di pressing avversario. Al ragazzo non manca certo il carattere, che seppur ancora troppo turbolento, forgia la sua ambizione. È un leader sia tecnico sia morale, per questa ragione indossa regolarmente la fascia di capitano, sia nel club che in Nazionale U16, della quale fa parte stabilmente dallo scorso anno.


Labriola è un giocatore completo. Sa adattare perfettamente il suo stile di gioco "artistico" (quasi argentino) alla modernità del nostro campionato, avvalendosi della sua potenza fisica esplosiva. Risultato? Una grande capacità realizzativa sia in termine di assist che di gol. Ha concluso la stagione 17/18 con ben 14 reti, molte delle quali su calcio piazzato, la specialità della casa. Le sue pennellate sono state l’elemento chiave per il quarto posto del Napoli di Massimo Carnevale, che però ha dovuto capitolare al primo turno della fase finale per 2-1 contro il Novara. Il tecnico casertano sta però svolgendo un ruolo clou nella crescita di Labriola, adattando prima se stesso (fanatico del 4-3-3) alle esigenze del suo gruppo e in particolare del suo miglior talento. Per questa ragione, durante la stagione l’allenatore ha spesso optato per un 4-3-1-2, che ha visto Valerio ricoprire il ruolo di trequartista e di collante fra centrocampo e attacco, con risultati più che soddisfacenti. 

L’esperienza che il 17enne sta immagazzinando nel settore giovanile, farà piacere anche a mister Ancelotti. Il neo allenatore della Prima squadra, durante la sua celebre carriera, ha spesso dato molto spazio ai giovani esordienti e l’abitudine al suo famoso albero di Natale potrebbe favorire l'ascesa di Labriola. I paragoni, si sa, possono pesare troppo, ma al momento è l’unico che, dopo trent’anni, all’ombra del Vesuvio sta indossando la numero 10…


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