GABRIEL BRAZÃO - 05/10/2000 - BRASILE

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di Marco Fanuli

Correva l'anno 2005 e nel mercato di gennaio l'Inter fece un investimento in prospettiva, acquisendo le prestazioni del promettente portiere del Flamengo Julio Cesar Soares Espindola, per tutti Julio Cesar, per il popolo interista l'Acchiappasogni.

Il portiere che da lì a 5 anni riscrisse la storia recente della Beneamata, venne parcheggiato inizialmente in Veneto nelle fila del Chievo Verona a causa dell'impossibilità, da parte dell'Inter, di tesserare un ulteriore giocatore extracomunitario. A Verona, Julio Cesar non scese nemmeno un minuto in campo, collezionando appena 3 panchine al fianco del tecnico Mario Beretta. La stagione successiva spodestò dai pali nerazzurri un portiere esperto e ancora molto stimato come Francesco Toldo. La porta dell'Inter divenne sua per 7 stagioni di fila e i suoi tifosi potettero ammirare uno dei migliori portieri di sempre della storia nerazzurra.

Oggi i riferimenti a questa vicenda sembrano ritornati d'attualità e sono 3 i fattori che riportano alla mente la storia di Julio Cesar. Proprio come 13 anni fa, abbiamo per protagonista un portiere brasiliano, l'Inter e il Chievo Verona come possibile squadra di transizione di un altro estremo difensore: il classe 2000 Gabriel Brazao.

Nato a Uberlândia nello Stato brasiliano del Minas Gerais e di proprietà del Cruzeiro praticamente da sempre (con esordi nell'EC Cruzeiro Bel Horizonte), il portiere - sotto età - dell'U20 verdeoro ha qualità molto simili a quelle dell'ex numero 12 interista nonostante si presenti al momento fisicamente più slanciato: forza esplosiva nelle gambe, grandi riflessi e buona tecnica con i piedi e nelle uscite basse, nonostante la mole (192 cm). Qualità acquisite probabilmente durante la sua parentesi nel futsal (come spesso accade in Brasile), nel ruolo di attaccante.



Nella sua bacheca ha già un campionato sudamericano con l'U17 brasiliana, ma nelle statistiche saltano subito all'occhio le 2 panchine con la Nazionale maggiore nelle vittoriose amichevoli contro Uruguay e Camerun lo scorso novembre, poco dopo la maggiore età, grazie alle convocazioni ad opera del CT Tite

Un prospetto dal potenziale elevato, elogiato in prima persona anche da sua maestà Ronaldo (il Fenomeno), uno che l'ambiente del Cruzeiro lo conosce molto bene e ne può comprendere anche le qualità in ottica futura. Le carte in gioco sembrano essere quelle giuste. Dopo Julio Cesar, questo accattivante e particolare déjà vù potrebbe regalare alla Milano interista il prossimo guardiano dei pali. 

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