LORENZO MILANI - 22/05/2001 - ITALIA

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di Cesidio Colantonio


Pescara è una vecchia città di mare, flessuosa, golosa e fannullona come un’odalisca, protetta dalla sua corazza da armadillo, che quando la conobbi da ragazzo era una città piena di colori, incassata tra il mare e la collina e a volte si risvegliava bagnata. Il mare era sempre immacolato, ma da lontano, e spesso ci ritrovavamo a camminare sulla sabbia mobile e cocente dissipando la nostra sensazione giornaliera di libertà. 


Da ragazzino venivo sempre allo stadio per finire in un buco profondo come il mare, a tifare la Prima squadra d’Abruzzo. Lo stadio Adriatico svettava con il suo colore grigio ardesia come il colore del terreno che lo circondava. Come è ancora oggi.


Lorenzo Milani, esterno sinistro classe 2001, cresciuto nelle giovanili dell’Empoli e giunto la scorsa estate al Delfino ha confermato quanto fatto intravedere nella precedente esperienza di Pontedera, affermandosi come uno dei profili più interessanti e di prospettiva nel suo ruolo.




Gioca nella zona più esterna del campo di gioco, è l’outside della piramide che prevedeva come esterni solo i due attaccanti di fascia. Prossimo ormai alle 100 presenze da professionista, ha saputo ritagliarsi con abnegazione e sacrificio un ruolo da protagonista nello scacchiere di Mister Colombo con 23 presenze tra campionato e coppa, risultando sempre tra i migliori, a dimostrazione che il giovane, oltre ad essere in possesso di una notevole tecnica, gode di una personalità importante


Non era facile al cospetto di una piazza esigente ed ambiziosa come quella del Pescara, desiderosa come tutti i suoi tifosi di tornare a calcare palcoscenici che più le competono. 

Commenti

  1. Sei un poeta,D'annunzio ti fa un baffo. Montale ti cederebbe lo scettro del poeta del secolo nuovo. Su Milani non mi volere ma ,meglio aspettare. .

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